lettera al direttore



Pubblichiamo il testo integrale della lettera al direttore (ad oggi non pubblicata da GAZZETTA DI MANTOVA) del presidente Mauro Pastorello in merito agli incresciosi avvenimenti di domenica 11 marzo scorso.
Seguono le due e-mail indirizzate alla Gazzetta di Mantova e che sembrano non avere trovato seguito ma che vanno rese pubbliche per rispetto nei confronti di tutti quelli che, come Mauro, dedicano il loro tempo libero alla Polisportiva Borgo Virgilio

"Gentilissimo Direttore, Le scrivo questa volta a titolo assolutamente personale. Lo devo a Tutte le Persone che giornalmente si impegnano con me in Polisportiva e lo devo a me stesso. Ho scelto di scriverLe dopo il verdetto della Commissione FIGC sulla partita proprio per non dare adito a inutili supposizioni di tentativo di influenze sullo stesso. Inutile dire che accettiamo il verdetto come da sempre nostro costume. Il mio primo scritto in ricostruzione dei fatti era stato volutamente dimesso per non esacerbare ulteriormente i toni e per lasciare libertà di giudizio a chi doveva giudicare, ma sicuramente non ha fatto da contraltare a quanto scritto e pubblicato dai rappresentanti del sedicente Gruppo Sportivo Acquanegra Calcio (Gazzetta di Mantova martedì 13 marzo) che hanno fatto affermazioni false al limite della querela (che valuteremo naturalmente nelle opportune sedi). Non so quanti di questi Signori fossero presenti alla partita ma Le posso garantire e tutti possono testimoniare che non c’è mai stato prima del fatto alcun insulto ad alcuno dei giocatori in campo. Dopo il gravissimo fatto abbiamo vissuto momenti di effettiva concitazione che mi hanno portato a chiamare anche i carabinieri. Prima, causa anche il tempo, eravamo tutti, tifosi locali e ospiti e, fortunatamente, il Commissario arbitri, stipati uno a fianco all’altro, in cerca di un riparo dalla pioggia e tutti stavamo guardando una partita che, soprattutto nel secondo tempo, aveva preso una piega ben definita con la vittoria meritata della squadra ospite. Nessuno di noi può sapere con certezza quanto si sono detti i ragazzi in campo, rigorosamente lontano dall’arbitro, che sarebbe sicuramente intervenuto, e dai tifosi che avrebbero sicuramente reagito. Chi ha cominciato ??? cosa si sono detti ??? lo sanno forse solo i ragazzi. Fatto sta che chi addirittura ha cercato di evitare la testata al compagno è finito all’ospedale con danni fisici ancora da quantificare. Quindi l’allenatore dell’Acquanegra ha mentito sapendo di mentire e con lui anche chi ha scritto alla Gazzetta firmandosi Gruppo Sportivo Acquanegra Calcio.  Comunque complimenti perché sono riusciti a sminuire la gravità del gesto del loro atleta.   Noi comunque non abbiamo nulla da imparare dai sedicenti rappresentanti dell’Acquanegra Calcio, né in merito al rispetto nei confronti degli altri né per altro. Soprattutto non siamo abituati a dire menzogne per sminuire le colpe di nostri tesserati ma affrontiamo le situazioni di petto e agiamo. Non so quanti tesserati abbia la loro società ma probabilmente tutti loro sono anche meno dei soli extra comunitari che abitualmente fanno attività ludico sportiva in Polisportiva quindi se hanno bisogno di consigli sul rispetto e sulla pacifica convivenza la nostra porta è sempre aperta. Ora cercheremo di archiviare il caso sperando soprattutto che il nostro atleta guarisca alla svelta e auspicando anche di non vivere più simili esperienze sia per quanto successo sul campo di gioco sia per l’ampia disgustosa, fuorviata e fuorviante strumentalizzazione del post partita.   Mauro Pastorello Viale Tazio Nuvolari 4 – Borgo Virgilio"

"Egregio Sig. Romani, buongiorno.La ringrazio per la cortesia dimostrata ieri mattina al telefono ma, non avendo trovato la mia lettera pubblicata stamattina sul Vs giornale, desumo che, nonostante il Suo invito, il Direttore non la abbia ritenuta di interesse.Ne prendo atto. Per favore ora eviti di pubblicarla perché, visto il tempo trascorso, ha perso il senso che aveva.Siamo stati sbattuti i n prima pagina per qualcosa che non avevamo commesso grazie solo alle menzogne dette da altri e con un nostro giocatore finito all’ospedale quasi accomunato nella colpa a chi lo aveva colpito.Abbiamo subito un significativo danno di immagine, per chi legge il Vs giornale e non ci conosce direttamente, senza aver avuto diritto di replica.La lettera è circolata e circolerà comunque al nostro interno sul Magazine che settimanalmente produciamo e verrà postata sul nostro sito e sui social  richiedendo a chi ci segue ampia diffusione .Naturalmente modificata verrà inviata alla Voce di Mantova sperando in un diverso trattamento.Mi legge in copia il nostro Consiglio Direttivo e chi si occupa al nostro interno di informazione. Profondamente deluso come Vs lettore, conscio che Lei comunque abbia fatto il promesso tentativo,  Le porgo distinti saluti.    Mauro Pastorello"  

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