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Statuto


POL. D. BORGO VIRGILIO
Allegato "B al n. 41.625 di Rep .
10.12.2001  
COME DA DELIBERA APPROVATA CON VERBALE DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA
 IN DATA 30.05.2014
STATUTO SOCIALE
 Denominazione - sede - scopo - colori sociali  
1. Costituzione e sede È costituita l'Associazione denominata "POL. D. BORGO VIRGILIO" con sede a Virgilio in Via T. Nuvolari n° 4/6; essa è retta dal presente statuto e dalle regole vigenti in materia.  
2. Carattere dell'Associazione L'Associazione è apartitica, ha carattere volontario e non ha scopi  di  lucro.  I  soci  sono  tenuti  ad un  comportamento corretto, sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con terzi nonché all’accettazione delle norme del presente Statuto.  
3. Durata dell'Associazione La durata dell'Associazione è illimitata.  
4. Scopi dell'Associazione L'Associazione ha per oggetto l'esercizio, la promozione, la diffusione e la pratica delle attività sportive intese come mezzo di formazione fisica e morale. A tale scopo l'Associazione potrà svolgere tutte le attività connesse o quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse. Per il raggiungimento dello scopo sociale, l'Associazione potrà svolgere le seguenti attività:
 a)     organizzare attività formativa, di educazione sportiva ed agonistica,  dando ampio spazio  alle  scuole  di  sport  che favoriscono in special modo l'istruzione dei giovani, in  un quadro di interesse per la persona e per la collettività;
 b)     possedere e/o assumere in gestione e/o prendere o dare in locazione impianti ed altri beni, sia mobili che immobili; fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere,
 c)     attivare azioni promozionali per stimolare l'interesse per lo sport ;
 d)     organizzare servizi di interesse per soci allo scopo di facilitare e sostenere la pratica sportiva, anche promovendo manifestazioni ed attività private e pubbliche sia nell'ambito sociale che fuori sede. È espressamente esclusa ogni attività professionistica ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.  
5. Colori sociali I colori sociali sono BIANCO e AZZURRO.

Soci  
6. Requisiti dei soci Il numero dei soci è illimitato e si ritengono tali, senza diritto di voto, anche il coniuge ed i figli minori. Possono essere soci dell'Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia di sentimenti e comportamento democratici. Potranno inoltre essere soci associazioni e circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della presente Associazione. Potranno, infine, essere soci enti pubblici e privati aventi finalità sportive nonché scopi sociali ed umanitari. Le modalità di iscrizione dell'Associazione sono precisate nell'apposito regolamento predisposto dal consiglio direttivo. L'elenco dei soci dell'Associazione è tenuto costantemente aggiornato dal segretario in un apposito registro, sempre disponibile per consultazioni da parte dei soci .  
7. Ammissione dei soci L’ammissione dei soci è libera. Le  iscrizioni  decorrono dal   1  giugno  di  ogni  anno. L'accettazione delle domande per l'ammissione deve contenere l'impegno  ad osservare  il  presente  statuto, l'eventuale regolamento interno, le disposizioni del consiglio direttivo. La domanda di ammissione presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci. L'adesione all'Associazione comporta per  l'associato  maggiore  di  età  il  diritto  di  voto nell'assemblea del  "settore" di appartenenza ed in quella generale, per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi di "settore" e dell’Associazione.    
8. Categorie dei soci
Sono soci coloro che pagano la tassa annuale stabilita dall'Associazione. Ogni socio sceglie liberamente di iscriversi ad uno specifico "settore" sportivo. Ciascun aderente così come il coniuge ed i figli minori, in particolare, ha diritto a partecipare alla vita dell'Associazione in generale.  
9. Doveri dei soci L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.  
10. Perdita della qualifica di socio La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:
 a)     per dimissioni, da comunicarsi per iscritto almeno 3 (tre) mesi prima dello scadere dell'anno;
 b)     per decadenza e cioè per perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione;
 c)     per delibera di esclusione del consiglio direttivo per accertati motivi di incompatibilità;
 d)     per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente Statuto o per altri motivi che comportino l'indegnità; a tale scopo il consiglio direttivo procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione della lista dei soci;
 e)     per ritardato pagamento dei contributi per oltre sei mesi.  
11. Organi dell'Associazione Organi dell'Associazione sono:
 - l'assemblea generale dei soci; - il consiglio direttivo; - il presidente e vice presidente;
 - il collegio dei revisori dei conti; - il collegio arbitrale; - l'assemblea generale di "settore";
 - il consiglio direttivo di "settore"; - il responsabile di settore; - il segretario;
 - il tesoriere.  

Assemblea  
12. Partecipazione all'assemblea L'Associazione nell'assemblea ha il suo organo sovrano. Hanno diritto di partecipare all'Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti gli aderenti all' Associazione. L'assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta l'anno entro il sesto mese dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio precedente, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell'anno in corso. L'assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria :
 a)     per decisione del consiglio direttivo;
 b)      su richiesta, indirizzata al presidente, di almeno un terzo dei soci.  
13. Convocazione dell'assemblea Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate con preavviso di almeno 8 giorni,  mediante invito per lettera indirizzata a tutti i soci a cura della presidenza; in casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 5 giorni.  
14. Costituzione e deliberazione dell'assemblea L'assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci. L'assemblea in sede straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi dei soci . In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci. È ammesso l'intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio; è vietato il cumulo delle deleghe superiore a 1 (uno). L'assemblea è presieduta dal presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza, dal vice presidente e se fosse necessario, da persona designata dall'assemblea. I verbali delle riunioni dell'assemblea sono redatti dal segretario in carica o, in sua assenza, e per quella sola assemblea, da persona scelta dal presidente dell'assemblea fra i presenti. Il presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell'assemblea fungendo questi da segretario. L’assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi. In caso di parità di voti l'assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta. L'assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi. Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.  
15. Forma di votazione dell'assemblea L'assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata per chiamata nominale o a scrutinio segreto; il presidente dell'assemblea può scegliere due scrutatori fra i presenti. Ogni aderente all'Associazione ha diritto ad 1 (un) voto.  
16. Compiti dell'assemblea All'assemblea spettano i seguenti compiti:  
 
In sede ordinaria:
 a)     discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del consiglio direttivo;
 b)     eleggere i membri del consiglio direttivo, i revisori dei conti e un membro del collegio arbitrale;
 c)     fissare, su proposta del consiglio direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi;
 d)     deliberare sulle direttive di ordine generale dell'Associazione e dell'attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
 e)     approvare l'eventuale regolamento interno predisposto dal consiglio direttivo;
 f)     deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo;
 g)     stabilisce il numero dei settori sportivi.  

In sede straordinaria:
a)     deliberare sullo scioglimento dell'Associazione;
 b)     deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
 c)     deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo e dal collegio arbitrale.  

Consiglio direttivo    
17. Compiti del consiglio direttivo Il consiglio direttivo è responsabile verso l'assemblea dei soci della gestione sportiva dell'Associazione e ha il compito di:
 a) deliberare sulle questioni riguardanti l'attività dell'Associazione per l'attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell'assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;
 b) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'assemblea  secondo  le  proposte di presidenza e dei responsabili di settore;
 c)  deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione;
 d)  dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal  presidente  o  da  qualsiasi  componente  del  consiglio direttivo;
 e) procedere all'inizio di ogni anno sociale alla revisione degli  elenchi  dei  soci  per  accertare  la  permanenza  dei requisiti  di  ammissione  di  ciascun  socio  prendendo  gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
 f) in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti ;
 g) deliberare l'accettazione delle domande per l' ammissione di nuovi soci ;
 h) nominare il presidente, il vice presidente, il segretario e il tesoriere;
 i) redigere l'eventuale regolamento interno.  

Il consiglio direttivo, nell'esercizio delle sue funzioni, può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio nominate dal consiglio stesso, composte da soci e non soci . Il consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. Su richiesta del presidente o della maggioranza dei  consiglieri  e per argomenti di particolare importanza, la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente.  
18. Composizione del consiglio direttivo Il consiglio direttivo è formato da:
 1.     tutti responsabili di settore;
 2.     un numero di membri, eletti dall'assemblea dei soci, pari al numero dei responsabili di settore più uno.
Tutto il consiglio direttivo deve essere composto da soci. Il consiglio direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all'assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al  termine  del  mandato  i  consiglieri  possono  essere riconfermati. Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il consiglio direttivo ha facoltà di procedere - per cooptazione – alla integrazione del consiglio stesso fino al limite statutario. I membri del consiglio direttivo non possono ricoprire cariche sociali  in altre associazioni  sportive nell'ambito della medesima disciplina, salvo organismi a livello provinciale, regionale e nazionale. I membri del consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute. I membri del consiglio direttivo decadranno qualora non saranno presenti per tre riunioni consecutive, salvo giustificazione approvata dal consiglio.  
19. Riunioni del consiglio direttivo Il consiglio direttivo si riunisce sempre in unica convocazione possibilmente una volta al bimestre e comunque ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono tre membri. In assenza del segretario le funzioni saranno svolte da un membro del consiglio designato dal presidente. Le riunioni del consiglio direttivo devono essere convocate mediante avviso telefonico o scritto,  almeno quattro giorni prima. Le riunioni del consiglio direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal presidente,  in sua assenza,  dal vice presidente e ove occorresse da un consigliere designato. Le sedute e le deliberazioni del consiglio sono fatte constare da  processo  verbale  sottoscritto  dal  presidente  e  dal segretario. I consiglieri sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle decisioni consiliari. Soltanto il consiglio,  con specifica delibera, ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità.   Settori sportivi  
20. L'Associazione è strutturata in settori di attività, il cui numero e' stabilito dall'assemblea, aventi ciascuno, nel proprio ambito  operativo, autonomia  gestionale  ed  operativa  in conformità con l’indirizzo ed i programmi determinati dal consiglio direttivo. Ogni settore è retto da un consiglio di settore, composto da un minimo di tre a un massimo di ventuno membri in rapporto alle esigenze tecniche e operative del settore stesso.  
21. Assemblea di settore L'assemblea di settore si svolge almeno una volta all'anno convocata dal consiglio direttivo del settore o dal consiglio direttivo  della  Polisportiva  e,  comunque,  almeno  quindici giorni prima dell'assemblea generale dell'Associazione. L'assemblea di settore può essere convocata ogni qualvolta il direttivo  di  settore  o  il  consiglio  direttivo  della Polisportiva lo ritenga opportuno. L'assemblea  è  valida  solo  se  presente  il  presidente dell'Associazione o un delegato, membro del consiglio direttivo dell'Associazione. L'assemblea di settore, ai soli fini dell'espressione di voto, si  compone  dei  soci  che,  al  momento  dell'ammissione all'Associazione, abbiano espresso opzione per uno dei settori o, in difetto, di coloro che ritengano di partecipare a tale assemblea purché non abbiano già votato in assemblea di altro settore. L' espressione di voto è annotata sulla tessera di iscrizione. La notizia della convocazione dell'assemblea di settore deve essere comunicata anche ai responsabili degli altri settori.  
21. Consiglio direttivo di settore Il consiglio direttivo di settore è eletto dall'assemblea di settore e dura in carica due anni. I suoi componenti sono rieleggibili. Il consiglio elegge, nel proprio seno,  il responsabile di settore, un vice e il segretario. Il consiglio dà pratica attuazione all'attività del settore, si riunisce ogni due mesi e di queste riunioni redige un verbale in apposito registro depositato presso la presidenza della Polisportiva.  Ogni  settore di  attività  ha  un  proprio regolamento deliberato dal proprio consiglio direttivo che sarà attuato previa  approvazione  del  consiglio  direttivo  dell'Associazione. Detti regolamenti potranno essere variati con decisione presa dalla maggioranza di almeno tre quarti dei componenti del consiglio direttivo dell'Associazione.   Presidente  
22. Compiti del presidente Il presidente dirige l'Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei confronti dei soci che dei terzi. Il presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'assemblea del consiglio direttivo. Il presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente. In  caso  il  presidente  sia  impedito  per  qualsiasi  causa all'esercizio  delle  proprie  funzioni, lo  stesso viene sostituito dal vice presidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del vice presidente costituisce per i terzi la prova dell'impedimento momentaneo del presidente. Alle riunioni del consiglio direttivo potranno essere presenti uno o più membri del collegio arbitrale esclusivamente con funzioni consultive.  
23. Elezioni del presidente Il  presidente  è  eletto  dal  consiglio  direttivo  tra  i consiglieri eletti dall'assemblea, dura in carica un biennio e comunque fino all'assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. In caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato dal  consiglio  direttivo,  il  consiglio  stesso  provvede  a sostituire il presidente.   Collegio arbitrale  
24. Compiti del collegio arbitrale Al collegio arbitrale è devoluta la soluzione di eventuali controversie che sorgessero tra i soci o tra l'Associazione e i soci ed emetterà, in merito, le proprie decisioni da intendersi quali inappellabili. Il collegio arbitrale può sottoporre all'assemblea, previo parere favorevole del consiglio direttivo, proposte per il miglior andamento della gestione. I membri  del  collegio  arbitrale  non  riceveranno  alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica nè rimborsi spese.  
25. Composizione del collegio arbitrale Il collegio arbitrale è composto di  3  (tre)  membri,  uno nominato dall'Amministrazione   Comunale, uno   nominato dall'assemblea ordinaria dei soci, esclusivamente fra i soci, e uno dai revisori dei conti. Nel caso in cui l'Amministrazione Comunale rinunci esplicitamente alla nomina di sua competenza, il terzo membro è nominato dall'assemblea ordinaria dei soci. Il collegio arbitrale nomina nel suo seno il presidente, il quale avrà in particolare il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con membri del consiglio direttivo. Il collegio arbitrale si riunisce ogni qualvolta il presidente lo convoca oppure quando ne giunga richiesta al presidente. Il collegio arbitrale deve essere formalmente invitato a tutte le riunioni del consiglio direttivo, e potrà parteciparvi con uno o più dei suoi membri con funzioni consultive.   Revisori dei conti  
26. Compiti dei revisori dei conti Ai revisori dei conti spetta, nelle forme e nei limiti d'uso e di legge, il controllo sulla gestione amministrativa dell'Associazione. Essi devono redigere la loro relazione all'assemblea relativamente ai bilanci consuntivi predisposti dal consiglio direttivo. I revisori dei conti devono partecipare di diritto alle adunanze dell'assemblea e del consiglio direttivo, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.  
27. Elezioni dei revisori dei conti I revisori dei conti sono nominati dall'assemblea nel numero di tre, più due supplenti, e durano in carica due anni. Essi sono rieleggibili e dovranno essere scelti fra i soci, avuto riguardo alla loro competenza.   Segretario dell'Associazione  
28. Il segretario dell' Associazione è nominato dal consiglio direttivo e resta in carica per un biennio. Il segretario dirige gli uffici dell'Associazione; cura il disbrigo delle pratiche di segreteria; svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal consiglio direttivo, dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. Può partecipare alle assemblee di "settore".   Tesoriere dell'Associazione  
29. Tesoriere dell’Associazione Il tesoriere dell'associazione è nominato dal consiglio direttivo tra i membri del consiglio stesso, e resta in carica per un biennio. A lui è demandato il compito di tesoreria, della pianificazione dei conti, delle direttive di redazione dei consuntivi di spesa dei singoli settori nonché della predisposizione del bilancio consuntivo e preventivo dell'Associazione. Può partecipare alle assemblee di "settore".  
30. Patrimonio dell'Associazione Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all'Associazione a qualsiasi titolo. Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l'esercizio delle attività.  
31. Entrate dell'Associazione Le entrate dell'Associazione sono costituite:
 a)   dalla   quota   di   iscrizione,   da   versarsi all’atto dell'ammissione   all'Associazione   nella   misura fissata dall'assemblea;
 b)  dai contributi annui ordinari, da stabilirsi annualmente dall'assemblea ordinaria su proposta del consiglio direttivo;
 c)  da   eventuali   contributi   straordinari,   deliberati dall'assemblea  in  relazione  a  particolari  iniziative  che richiedono  disponibilità  eccedenti  quelle  del  bilancio ordinario;
 d) da versamenti volontari degli associati; e) da contributi del CONI, di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e di enti in genere;
 f )  da  introiti di manifestazioni  sportive  e  da  raccolte pubbliche   effettuate   in   concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
 g) da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalla legge.   I contributi ordinari devono essere pagati in unica soluzione entro il 30 dicembre di ogni anno.  
32. Destinazione del patrimonio sociale All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte di legge. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestioni per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.  
33. Durata del periodo di contribuzione I contributi ordinari sono dovuti per tutto l'anno sociale in corso qualunque sia il momento dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell'Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l'anno sociale in corso.  
34. Diritti dei soci al patrimonio sociale L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all'atto dell'ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. È comunque facoltà degli aderenti all'Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali. I versamenti al patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l'ammissione e l'iscrizione annuale,  e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso;  nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione né  in  caso  di  morte,  di estinzione, di recesso o di esclusione dall'Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di  quanto versato all’ Associazione a titolo di versamento al patrimonio sociale. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente,  non  crea  quote  indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.   Norme finali e generali  
35. Esercizi sociali L’esercizio sociale inizia l'1 luglio di ogni anno e termina il 30 giugno dell'anno successivo. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e consuntivo. Entro il 31 dicembre di ciascun anno il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente e del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all'approvazione dell'assemblea. I bilanci debbono restare disponibili presso la  sede dell'Associazione nei 15  (quindici)  giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione. L'amministrazione e la tenuta della contabilità dell'Associazione è affidata al tesoriere secondo le direttive del presidente e del consiglio direttivo. I responsabili di settore dovranno predisporre i propri bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre al consiglio direttivo entro il 15 settembre di ogni anno.  
36. Scioglimento e liquidazione In caso di scioglimento per qualsiasi causa l'assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.  
37. Clausola compromissoria Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dalla esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso sarà rimessa al giudizio del collegio arbitrale amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrale irrituale.  In mancanza di accettazione previa delle parti contendenti, del giudizio del collegio arbitrale, si ricorrerà ad arbitro unico amichevole compositore nominato dal Presidente del Tribunale di Mantova.  
38. Rinvio Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio  alle  norme  di  legge  ed  ai  principi  generali dell'ordinamento giuridico italiano.

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